mercoledì 18 ottobre 2017

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Молитва Крестового Похода (128), чтобы собрать и объединить все души.

Молитва Крестового Похода  (128), чтобы собрать и объединить все души.
" Дорогой Иисус, помоги нам, Твоим любимым ученикам, собрать мир в Твоих Объятиях и представить Тебе  души, которые больше всего нуждаются в Твоем Великом Милосердии.
Укрепи нас Даром Святого Духа, чтобы гарантировать, что Пламя Истины охватит всех тех, кто отделился от Тебя.
Объедини всех грешников, чтобы каждому из них были даны все шансы для примирения.
Дай нам всем силы, чтобы оставаться непоколебимыми к данному нам Тобой  Святому Слову, когда нас будут  вынуждать отказаться от Истины, которая была провозглашена  миру через Пресвятое Евангелие.
Мы остаёмся в Тебе, с Тобой и для Тебя, на каждом шагу в этом нашем пути к спасению. Аминь. "
Будьте в мире. Доверьтесь Мне. Оставьте все ваши молитвы у Моих Ног, и Я отвечу на каждую просьбу ко Мне, чтобы спасти любую душу, имя которой Мне представлено.
Ваш Иисус

Crociata di Preghiera (128) Per radunare ed unire tutte le anime

Crociata di Preghiera  (128) Per radunare ed unire tutte le anime

Mercoledì 20 novembre, 2013 @ 14:15

Carissimo Gesù, aiuta noi, i Tuoi amati discepoli, a riunire il mondo nelle Tue Braccia e a presentarTi le anime che più hanno bisogno della Tua Grande Misericordia. Fà che, con il Dono dello Spirito Santo, ci impegnamo affinché la Fiamma della Verità divori tutti quelli che si sono distaccati da Te. Riunisci tutti i peccatori, affinché ognuno riceva tutte le opportunità per riconciliarsi. Dona a tutti noi la forza per restare saldi nella Tua Santa Parola quando siamo obbligati a rifiutare la Verità che è stata proclamata al mondo dal Santissimo Vangelo. Restiamo in Te, con Te e per Te in ogni singolo passo del nostro viaggio verso la salvezza. Amen.

LA PROFEZIA di SAN FRANCESCO d'ASSISI

Dopo aver convocato i suoi fratelli poco prima della sua morte (1226), Francesco ha avvertito su tribolazioni future, dicendo: “Fratelli agite con forza e fermezza in attesa del Signore. Un periodo di grandi tribolazioni e afflizioni in cui grandi pericoli e imbarazzi temporali e spirituali accadranno; la carità di molti si raffredderà e l’iniquità dei malvagi abbonderà. Il potere dei demoni sarà più grande del solito, la purezza immacolata della nostra comunità religiosa e altri saranno appassiti al punto che ben pochi fra i cristiani vorranno obbedire al vero sommo Pontefice e alla Chiesa Romana con un cuore sincero e perfetta carità.

“Nel momento decisivo di questa crisi, un personaggio non canonicamente eletto, elevato al soglio pontificio, si adopererà a propinare sagacemente a molti il veleno mortale del suo errore. Mentre gli scandali si moltiplicheranno, la nostra congregazione religiosa sarà divisa tra altre che saranno completamente distrutte, perché i loro membri non si opporranno, ma consentiranno all’errore. Ci saranno così tante e tali opinioni e divisioni tra la gente, e tra i religiosi e i chierici che, se quei giorni malefici non fossero abbreviati, come annunciato dal Vangelo, anche gli eletti cadrebbero nell’errore (se fosse possibile), se in tale uragano non fossero protetti dall’ immensa misericordia di Dio. Così la nostra Regola e il nostro modo di vita saranno violentemente attaccati da alcuni. Delle tentazioni terribili sorgeranno. Coloro che supereranno la grande prova riceveranno la corona della vita. Guai a quelli tiepidi che metteranno ogni loro speranza nella vita religiosa, senza resistere saldamente alle tentazioni consentite per provare gli eletti. Coloro che nel fervore spirituale abbracceranno la pietà con la carità e zelo per la verità, subiranno persecuzioni e insulti come se fossero scismatici e disobbedienti. Perché i loro persecutori, spronati da spiriti maligni, diranno che in questo modo prestano grande onore a Dio nell’uccidere e rimuovere dalla terra degli uomini tanto cattivi. Allora il Signore sarà il rifugio degli afflitti e lui li salverà, perché hanno sperato in Lui. E poi per rispettare il loro Capo, agiranno secondo la Fede e sceglieranno di obbedire a Dio piuttosto che agli uomini, acquistando con la morte dalla vita eterna, non volendo conformarsi all’errore e alla perfidia, per assolutamente non temere la morte. Così alcuni predicatori terranno la verità in silenzio e negandola la calpesteranno.
La santità di vita sarà derisa da coloro che la professano solo esteriormente e per questa ragione Nostro Signore Gesù Cristo invierà loro non un degno pastore, ma uno STERMINATORE“.
Opera Omnia S. FRANCISCI ASSISIATIS, col. 430 Paris Imp. Bibliothèque écclésiastique 1880 (dalle annotations de Louis-Hubert Remy)
Magnum in Ecclesia schisma et tribulationem futuram.
Paulo ante mortem convocatis fratribus, de tribulationibus futuris eos admonuit, dicens : « Viriliter agite, fratres, confortemini, et sustinete Dominum. Magna tribulationis et afflictionis adesse festinant tempora, in quibus temporaliter et spiritualiter perplexitates et discrimina inundabunt, caritas multorum refrigescet, et superabundabit malorum iniquitas. Dæmonum potestas plus solito solvetur, nostræ Religionis et aliarum puritas immaculata deformabitur, in tantum quod vero Summo Pontifici et Ecclesiæ Romanæ paucissimi ex Christianis vero corde et caritate perfecta obedient : Aliquis non cononice electus, in articulo tribulationis illius ad Papatum assumptus, multis mortem sui erroris sagacitate propinare molietur. Tunc multiplicabuntur scandala, nostra dividetur Religio, plures ex aliis omnino frangetur, eo quod non contradicent, sed consentient errori.
Erunt opiniones et schismata tot et tanta in populo, et in religiosis, et in clerico, quod nisi abbreviarentur dies illi juxta verbum Evangelicum ( si fieri posset ) in errorem inducerentur etiam electi, nisi in tanto turbine ex immensa misericordia Dei regerentur.
Regula et vita nostra tunc a quibusdam acerrime impugnabitur. Supervenient tentationes immensæ. Qui tunc fuerint probati, accipient coronam vitæ. Væ autem illis, qui de sola spe religionis confisi tepescent, non resistent constanter tentationibus, ad probationem electorum permissis.
Qui vero spiritu ferventes ex caritate et zelo veritatis adhæredunt pietati, tanquam inobedientes et schismatici persecutiones et injurias sustinebunt. Nam persequentes eos a malignis spiritibus agitati, magnum esse obsequium Dei dicent, tam pestilentes homines interficere et delere de terra. Erit autem tunc refugium afflictis Dominus, et salvabit eos, quia speraverunt in eo. Et ut suo capiti conformentur, fiducialiter agent, et per mortem, vitam mercantes æternam, obedire Deo magis quam hominibus eligent ; et mortem, nolentes consentire falsitati et perfidiæ, nullatenus formidabunt. Veritas tunc a quibusdam prædicatoribus operietur silentio, ab aliis conculcata negabitur.
Vitæ sanctitas a suis professoribus habebitur in derisum, quare dignum non pastorem, sed exterminatorem mittet illis Dominus Jesus Christus ».

PAPA FRANCESCO E I FRANCESCANI DELL'IMMACOLATA

CHI PERSEGUITA I FRANCESCANI dell'IMMACOLATA?
  

PROFEZIA di SAN FRANCESCO d'ASSISI sull'ULTIMO PAPA
"La nostra Regola e la nostra vita allora saranno da certuni violentissimamente attaccate."

martedì 17 ottobre 2017


Mother of Salvation: Many will be stripped of their titles

My dear children, please pray for my Son’s loyal sacred servants as future events take place. Many will be stripped of their titles and sent out into the wilderness, in disgrace. Turmoil and confusion will spread within my Son’s Church but the traitors will rise in great numbers and many will follow them. Other Christian Churches will become close to the newly adapted church, and then all will be set in place for a new global religion to rise up.  This new form of church will, at first, seem to be a breath of fresh air for many who desire change. Then, it will become clear that it serves only those who want the Laws of God, changed in order to suit their sinful lives. This church will lose the entire Faith. It will have all the appearances of a new, renewed church of God but any symbols, which are meant to glorify my Son, will be nothing of the sort.
Then, as the time becomes ripe, the new one world church will be announced and it will be seen as a great humanitarian institution. It will be intrinsically linked to the world of politics and business. Then those who never belonged to any creed will join it. How they will rejoice, because every sin will be excused and so many people will be relieved, because they will be able to live their lives as they choose. No longer will they have to worry about offending God, because they will not regard sin as something to worry about.
The new church, in order to exude a sense of worthiness, will promote humanitarian works and charities and the whole world will applaud it. Soon afterwards, there will be no distinction made between it and global political alliances and business organisations, dedicated to philanthropy. 
Meanwhile, my Son’s true Church, as it was built by Him, will remain alive but weakened. Small in numbers, the remnant church, will never give up even when the Antichrist takes over.
Pray, pray, pray that my Son’s sacred servants will overcome their fear and stand up to proclaim the Truth, even when their voices are drowned out by those who betray my Son.

Your beloved Mother
Mother of Salvation
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AMORIS LAETITIA. I VESCOVI POLACCHI IN UN DOCUMENTO DICONO NO ALL’EUCARESTIA A DIVORZIATI RISPOSATI E CONVIVENTI.


MARCO TOSATTI
Su La Nuova Bussola Quotidiana di oggi ho scritto un articolo su un fatto importante: il documento redatto dalla Conferenza Episcopale Polacca, che si è riunita nei giorni scorsi a Lublino, alla presenza del Nunzio apostolico, l’arcivescovo Salvatore Pennacchio.
Potete leggere l’articolo su questo sito.
In breve: i vescovi polacchi hanno negato la validità delle interpretazioni aperturiste di Amors Laetitia, negando la possibilità di dare la comunione a persone che vivono in stato di peccato, cioè divorziati risposati e conviventi, e hanno ribadito la validità del Magistero della Chiesa sul matrimonio e l’eucarestia, così come espresso nel corso dei secoli e ancora recentemente dall’enciclica Familiaris Consortio di San Giovanni Paolo II. È del 1981; e non si può certo dire che il problema dei divorziati risposati non fosse ben presente già allora.
Ogni giorno che passa mette in crescente evidenza lo stato di confusione creato dall’ambiguità (voluta) dell’esortazione apostolica, e dalla non volontà di dire una o più parole chiarificatrici da parte dell’unica persona che per ruolo e mandato ha la possibilità, e probabilmente il dovere di parlare. Il docuomento polacco, che non si sa quando verrà reso di pubblico dominio, in quel momento renderà chiara la divisione: da una parte dell’Oder, in Germania, i divorziati risposati potranno commettere quello che dall’altra sponda del fiume verrà considerato un sacrilegio, cioè la ricezione del Corpo di Cristo da parte di persone indegne a riceverlo. E non c’è dubbio che i vescovi dall’una e dall’altra parte del fiume agiscono pensando di seguire il dettato dell’esortazione apostolica. Una situazione paradossale, impensabile in qualunque altra struttura che non sia la Chiesa cattolica del 2017.

http://www.marcotosatti.com/2017/10/17/amoris-laetitia-i-vescovi-polacchi-in-un-documento-dicono-no-alleucarestia-a-divorziati-risposati-e-conviventi/