domenica 24 settembre 2017

L’INESORABILE CAMMINO VERSO LA PURIFICAZIONE
di Luz de María

 
 
Di fronte al costante aumento di eventi che stanno colpendo l’umanità in questo momento, non solo di carattere naturale ma anche causati dall’uomo, desidero portare l’attenzione sulla Purificazione dell’umanità.

In ogni epoca ci sono sempre state catastrofi, ci sono sempre stati terremoti ed altri accadimenti, ma la scienza stessa ha confermato che l’aumento dei disastri naturali che in questo momento stanno flagellando l’umanità, non è normale.

L’uomo dovrebbe chiedersi:

Qual è la ragione per cui la natura sta colpendo la terra con così tanta frequenza ed intensità?
Qual è la ragione per cui la terra sta tremando con così tanta frequenza in quasi tutto il pianeta?
Qual è la ragione della discordanza dell’uomo con tutto quello che lo circonda?

Quando ricevo le Rivelazioni che il Cielo mi dà, sento urgenza nella Rivelazione, sento personalmente l’urgenza che l’uomo si converta e ritorni a Dio, l’urgenza che questa generazione si allontani dal peccato e ritorni al modo giusto di comportarsi in quanto figli di Dio. 

È DEPLOREVOLE CHE NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO E LA NOSTRA MADRE SANTISSIMA, DEBBANO RIMANERE IN UNA INTERMINABILE ATTESA, ASPETTANDO CHE L’UMANITÀ REAGISCA E SENTA LA SETE DI DIO.

Ci sono fratelli che non vogliono sapere quello che sta succedendo nel mondo, perché incute loro timore, ci sono fratelli che non sanno niente della Purificazione dell’umanità, che stanno vivendo sulla terra chiusi nel loro mondo, quello che loro stessi si sono costruiti ed al di fuori di questo mondo, non c’è niente che li interessi.

La Madonna mi ha fatto comprendere che l’uomo non si ferma nemmeno un istante per far tacere le voci del demonio presenti nella vita quotidiana, l’uomo non se ne rende nemmeno conto, perché ritiene che il demonio sia inoffensivo, invece è presente ad esempio nei videogiochi violenti o nella musica stridente ammorbata da messaggi volti a non credere in Dio, nei videogiochi che allenano l’uomo ad uccidere altri esseri umani e a causare morte ovunque.

La finalità che non viene avvertita in tutto questo, è che l’uomo accetti il demonio come suo dio. Anche alla televisione, presente in ogni casa, c’è un continuo incitamento alla violenza, che inizia a trasformare l’uomo già in tenera età e lo degrada da un punto di vista etico, morale e spirituale.

Della tecnologia mal impiegata, fa parte anche l’abuso del telefono, che ha trasformato questa società in automi che ormai non riescono a farne a meno, come succede con una droga.

Il cibo contaminato da pesticidi, da insetticidi e da modificazioni genetiche è qualcosa che non possiamo lasciar passare sotto traccia, senza riportare l’effetto nocivo che ha sul corpo umano e perfino sull’evoluzione spirituale, perché non possiamo ignorare che ci sia una simbiosi tra il corpo e lo spirito. 

L’uomo si è lasciato andare, allontanandosi da Dio e con grande dolore, nostro Signore Gesù Cristo e la Madonna, sottolineano enfaticamente questa realtà.

Nella Chiesa stessa, alcuni sacerdoti si fanno portavoce affinché l’umanità consideri con indifferenza il peccato e di conseguenza, con il passare del tempo, le continue offese a Dio portano le persone a commettere abusi sempre più gravi, che vanno contro la Volontà Divina.
 
Questa è la situazione che si è creata per non aver sanzionato il peccato e per aver negato la Giustizia Divina ed è questo che ha permesso al male di impossessarsi di tutto quello che circonda l’uomo, per danneggiarlo direttamente nello spirito. L’uomo, non avendo la conoscenza né la dovuta vicinanza a Cristo, si trova indifeso e nella sua ignoranza, non si rende conto di quello che lo porta a consegnarsi al male.

La stoltezza risiede nella dura cervice dell’uomo, nel cuore indurito a causa della mancanza di amore per Dio e per il prossimo di un essere che si è schematizzato in quello che gli conviene e quindi non vede e nega i Segni dei Tempi. 

IL MALE IMPIEGA OGNI POSSIBILE STRATEGIA PER FERMARE LA PAROLA CHE STA ALLERTANDO L’UOMO IN QUESTO MOMENTO.   

Non è Dio che castiga, è l’uomo che durante il suo transito sulla terra offende Dio, disubbidisce con immensa superbia e pertanto il peccato ricade sull’uomo stesso.

La Madonna mi ha detto che coloro che sono a capo dei paesi, stanno dissimulando gli eventi, per non creare allarme, perché si rendono conto di avere a che fare con qualcosa che non sono in grado di controllare, che si chiama: PURIFICAZIONE.

Come mi ha detto la Madonna, non è solo una coincidenza che Lei apparve a Fatima nel 1917 ed ora siamo nel 2017 e stiamo commettendo più errori perché ci rifiutiamo di ascoltare le Allerte Divine. 

La maggioranza di quelli che si definiscono cristiani stanno aspettando, per comodità, il Trionfo dell’Immacolato Cuore di Maria Santissima, ma negano che ci possa essere una Purificazione prima di questo Trionfo. Non si rendono conto che la Pura, la Piena di Grazia, non regnerà su un popolo che vive nell’errore e che ha consegnato il potere sul mondo al nemico dell’anima.

LA CHIESA È STATA INFETTATA DA CORRENTI MASSONICHE E DA ALTRE IDEOLOGIE, CHE HANNO TUTTO L’INTERESSE CHE IL POPOLO SIA IGNORANTE E TRAGGONO BENEFICIO DA QUESTA SITUAZIONE PER DIFFONDERE ERRORI TRA IL POPOLO DI DIO. 

Fratelli: dobbiamo cambiare, dobbiamo diventare persone che aspirino alla crescita spirituale e non dobbiamo continuare ad essere tiepidi. La grande passività nella quale è rimasto l’uomo, gli ha fatto negare nei Secoli i Segni dei Tempi, perfino quando li aveva di fronte.

Il dolore dell’umanità può essere diminuito e si sarebbe potuto evitare, se l’uomo avesse obbedito a Dio. 

FRATELLI, LA COSA MIGLIORE CHE POSSA SUCCEDERE ALL’UOMO È CHE GIUNGA PRESTO LA FINE DEI TEMPI, MA QUESTO NON POTRÁ AVVENIRE PRIMA CHE L’UMANITÁ SIA STATA PURIFICATA E DI SUA VOLONTÁ SI ARRENDA DAVANTI A DIO.

https://www.revelacionesmarianas.com/italiano.htm

CHI HA FIRMATO LA CORREZIONE AMA IL PAPA E LA CHIESA

GOTTI TEDESCHI: CHI HA FIRMATO LA CORREZIONE AMA IL PAPA E LA CHIESA. I SUOI NEMICI SI NASCONDONO E ADULANO…

Marco Tosatti
Fa notizia la correzione filiale firmata da 62 intellettuali e studiosi cattolici, da cui, a quanto pare, sono stati volontariamente esclusi vescovi e cardinali, per chiedere al Pontefice di correggere errori e possibili eresie contenute in alcune parti dell’esortazione Apostolica Amoris Laetitia. Un passo rimasto finora senza risposta, come altre petizioni e appelli presentati nei mesi passati, per non parlare dei “Dubia” dei cardinali. Il documento è stato consegnato l’11 agosto a Santa Marta; ma finora non c’è stata nessuna reazione.
Oggi si è decisa la pubblicazione. Fra i firmatari c’è anche Ettore Gotti Tedeschi, economista, già presidente dello IOR; il suo, fra i firmatari, è certamente il nome più noto al grande pubblico.
Infovaticana l’ha intervistato, per chiedergli ragione dell’iniziativa. Chi conosce lo spagnolo, può leggere l’intervista qui.
La riproduciamo in una traduzione non ufficiale, col permesso di Infovaticana.
Perché ha deciso di firmare?
Perchè voglio bene alla Chiesa, voglio molto bene  al Pontefice e  ai sacerdoti santi  e mi preoccupo delle anime.  Preoccuparsi  delle anime  non è prerogativa di un prete, lo è anche di un laico di fede vissuta che allevando figli, facendo apostolato, ha inteso cosa è l’educazione ai valori cristiani. Ho cinque figli ed avrò nipoti, vorrei che i valori in  cui credo e sui quali li ho allevati possano permaner . La “realtà” , cui sembra ispirarsi in  alcuni punti  AL,  è  troppo spesso frutto di valori non vissuti, di errori non corretti , di fede che è vacillata,  permettendo  così di costruire una realtà la cui interpretazione potrebbe aumentare la confusione di cosa è bene e male.  In più conosco la gnosi ,come opera, cosa vuol , ecco questo dovrebbe esser oggetto di un vero dibattito .Voglio pertanto difendere la Chiesa e il Papa, come posso. Mai staccarsi dalla Chiesa, mai . Ma  ho  l’impressione che non rispondere ai Dubia possa esser stata  una decisione strategica: i dubbi devono esserci .  Da qui la filiale e devota  decisione di firmare.
Cosa pensa che farà Francesco dopo la pubblicazione?
Vorrei immaginarlo  come segu . Sono certo che chiamerà tutti i firmatari della correzione filiale , li abbraccerà, li ringrazierà  di aver avuto il coraggio di firmarla. Dirà loro che li ama e apprezza , che ha capito che i  veri amici  della Chiesa e del Papa sono quelli che lo hanno corretto, non quelli che lo adulano . Formerà all’istante una commissione di studio delle correzioni e annuncerà un nuovo Concilio Vaticano III  ove verranno riaffermati i dogmi della dottrina cattolica e spiegati i punti chiave dei famosi Dubia dei 4 Cardinali. Così voglio immaginarlo, non che il Papa cestini la lettera.
Pensa questo aiuti tantissimi cattolici, laici e preti, che ancora non hanno capito che c’è un problema con Amoris Laetitia?
Certo , capiranno che il problema nello scontro tra Gnosi e  fede cattolica è riaffermare  i principi della Genesi. Capiranno che le verità di fede e i Sacramenti sono come un “domino”, se cade uno cadono tutti. In AL ben tre  Sacramenti  potrebbero vacillare e il Pontefice , immagino, cercasse conferma  nel pensiero dei laici e   ciò è avvenuto  leggendo proprio le correzioni.
Temete l’incomprensione di coloro che ora ti accuseranno di essere il nemico di Papa?
I nemici del Papa  son ben camuffati , stia tranquillo , non si espongono con una lettera aperta  e firmata. Non   temo questa incomprensione perché sono convinto che il Papa, (come ho  “immaginato” possa fare nelle risposte sopra), leggerà le correzioni filiali, rifletterà, ne capirà le  ragioni … Capirà  che se il mondo ha esigenze che contraddicono o negano la Verità, è perch , per mancanza di fede, non si è saputa affermare la Verità, non perché la Verità sia cambiata o fosse stata mal interpretata. Per questo sto pregando dal momento della apposizione della firma, sto offrendo le mie sante messe a questa intenzione.   Peraltro temerei piuttosto di esser considerato nemico della Chiesa di Cristo. Lei non ha idea di quanto io abbia intensificato le mie preghiere e sacrifici  per il Papa e per la Chiesa.
 
 
http://www.marcotosatti.com/2017/09/24/gotti-tedeschi-chi-ha-firmato-la-correzione-ama-il-papa-e-la-chiesa-i-suoi-nemici-si-nascondono-e-adulano/

Correzione Filiale al Papa

ECCO LA “CORREZIONE FILIALE” AL PAPA. I SETTE PUNTI DI SOSPETTA ERESIA DI AMORIS LAETITIA.

MARCO TOSATTI
Beatissimo Padre, con profondo dolore, ma mossi dalla fedeltà a Nostro Signore Gesù Cristo, dall’amore alla Chiesa e al papato, e dalla devozione filiale verso di Lei, siamo costretti a rivolgerLe una correzione a causa della propagazione di alcune eresie sviluppatesi per mezzo dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia e mediante altre parole, atti e omissioni di Vostra Santità”. Così comincia un lungo documento firmato – per ora, ma chiunque desideri sottoscriverlo può farlo – da 62 studiosi e specialisti, laici e religiosi, per chiedere al Pontefice di rimediare alle conseguenze nefaste dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia. La lettera è stata consegnata a papa Francesco l’11 agosto scorso a casa Santa Marta, in Vaticano; e ora viene resa pubblica. Dopo la consegna è stata firmata anche da Bernard Fellay, responsabile della Società sacerdotale San Pio X, fondata da mons. Lefebvre.
È certamente un’iniziativa straordinaria; nei tempi moderni la Chiesa non ha conosciuto questo genere di interventi, un segno chiaro del grado di confusione e disorientamento percepiti ormai a ogni livello. Giovanni XXII fu l’ultimo papa a ricevere nel 1333 un’ammonizione formale, a cui fece ammenda sul letto di morte. I firmatari rivendicano il diritto-dovere di avanzare una correzione in virtù della legge naturale, della legge di Cristo e della legge della Chiesa. Gli inferiori possono rivendicare di essere governati secondo la legge; Paolo rimproverò Pierto di non agire secondo il Vangelo; e infine il Codice di diritto canonico ammette che i fedeli possano manifestare il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa. In questo periodo “È stato dato scandalo alla Chiesa e al mondo, in materia di fede e di morale, mediante la pubblicazione di Amoris laetitia e mediante altri atti attraverso i quali Vostra Santità ha reso sufficientemente chiari la portata e il fine di questo documento. Di conseguenza, si sono diffusi eresie e altri errori nella Chiesa; mentre alcuni vescovi e cardinali hanno continuato a difendere le verità divinamente rivelate circa il matrimonio, la legge morale e la recezione dei sacramenti, altri hanno negato queste verità e da Vostra Santità non hanno ricevuto un rimprovero ma un favore. Per contro, quei cardinali che hanno presentato i dubia a Vostra Santità, affinché attraverso questo metodo radicato nel tempo la verità del vangelo potesse essere facilmente affermata, non hanno ricevuto una risposta ma il silenzio”.
Come abbiamo detto, il documento è molto lungo e complesso; lo riproduciamo alla fine di queste righe, rimandando comunque a una lettura su www.correctiofilialis.org.
Il punto centrale, che viene espresso in latino nel documento di correzione è il seguente:
“Per mezzo di queste parole, atti e omissioni e per mezzo dei suddetti passaggi del documento Amoris laetitia, Vostra Santità ha sostenuto, in modo diretto o indiretto (con quale e quanta consapevolezza non lo sappiamo né vogliamo giudicarlo), le seguenti proposizioni false ed eretiche, propagate nella Chiesa tanto con il pubblico ufficio quanto con atto privato:
1) “Una persona giustificata non ha la forza con la grazia di Dio di adempiere i comandamenti oggettivi della legge divina, come se alcuni dei comandamenti fossero impossibili da osservare per colui che è giustificato; o come se la grazia di Dio, producendo la giustificazione in un individuo, non producesse invariabilmente e di sua natura la conversione da ogni peccato grave, o che non fosse sufficiente alla conversione da ogni peccato grave”.
2) “I cristiani che hanno ottenuto il divorzio civile dal coniuge con il quale erano validamente sposati e hanno contratto un matrimonio civile con un’altra persona (mentre il coniuge era in vita); i quali vivono more uxorio con il loro partner civile e hanno scelto di rimanere in questo stato con piena consapevolezza della natura della loro azione e con il pieno consenso della volontà di rimanere in questo stato, non sono necessariamente nello stato di peccato mortale, possono ricevere la grazia santificante e crescere nella carità”.
3) “Un cristiano può avere la piena conoscenza di una legge divina e volontariamente può scegliere di violarla in una materia grave, ma non essere in stato di peccato mortale come risultato di quell’azione”.
4) “Una persona, mentre obbedisce alla legge divina, può peccare contro Dio in virtù di quella stessa obbedienza”.
5) “La coscienza può giudicare veramente e correttamente che talvolta gli atti sessuali tra persone che hanno contratto tra loro matrimonio civile, quantunque uno dei due o entrambi siano sacramentalmente sposati con un’altra persona, sono moralmente buoni, richiesti o comandati da Dio”.
6) “I principi morali e le verità morali contenute nella Divina Rivelazione e nella legge naturale non includono proibizioni negative che vietano assolutamente particolari generi di azioni che per il loro oggetto sono sempre gravemente illecite”.
7)  Nostro Signore Gesù Cristo vuole che la Chiesa abbandoni la perenne disciplina di rifiutare l’Eucaristia ai divorziati risposati e di rifiutare l’assoluzione ai divorziati risposati che non manifestano la contrizione per il loro stato di vita e un fermo proposito di emendarsi”.
Letti così, uno dopo l’altro, si tratta di un bel bouquet di problemi, per non dire di più. Sbalordisce – ma solo fino a un certo punto, conoscendo gli attori del dramma Amoris Laetitia – che non ci si sia resi conto in anticipo della gravità di tutto questo. Resta da vedere adesso quale sarà la reazione della Santa Sede. Petizioni e suppliche filiali rivolte al Pontefice regnante, così come i Dubia, sono rimaste inevase. Ma qui ci troviamo di fronte a qualcosa di diverso qualitativamente; non siamo di fronte a una generica richiesta di intervento da parte dell’autorità, ma dell’accusa all’autorità stessa di provocare, favorire o permettere tesi e comportamenti che possono portare alla perdizione le anime dei fedeli. Ancora un volta tocca osservare che la politica dell’ambiguità, del modificare norme e leggi senza annunciarlo e senza avere il coraggio di affrontare un dibattito sull’argomento, si rivela perdente. E non si può certo accusare i firmatari di avere interessi particolari o smanie di potere nella Chiesa; si tratta di persone che svolgono attività di studio e ricerca, e che certamente – come il passato ha insegnato – possono solamente andare incontro a dei guai, nell’atmosfera opprimente della Chiesa odierna.


Ecco il testo integrale:
Beatissimo Padre,
 Correctio filialis de haeresibus propagatis
16 luglio 2017, Festa della Madonna del Carmine
con profondo dolore, ma mossi dalla fedeltà a Nostro Signore Gesù Cristo, dall’amore alla Chiesa e al papato, e dalla devozione filiale verso di Lei, siamo costretti a rivolgerLe una correzione a causa della propagazione di alcune eresie sviluppatesi per mezzo dell’esortazione apostolica Amoris laetitia e mediante altre parole, atti e omissioni di Vostra Santità.
Ci è consentito fare questa correzione in virtù della legge naturale, della legge di Cristo e della legge della Chiesa, tre cose che Vostra Santità è chiamato dalla divina Provvidenza a proteggere. Dalla legge naturale: poiché come gli inferiori per natura hanno il dovere di obbedire ai loro superiori in tutte le cose previste dalla legge, così essi hanno il diritto di essere governati secondo la legge e pertanto di insistere, qualora ci fosse bisogno, che i loro superiori così governino. Dalla legge di Cristo: poiché il suo Spirito ispirò l’apostolo Paolo di rimproverare Pietro in pubblico quando quest’ultimo non agì secondo la verità del Vangelo (Gal 2). San Tommaso d’Aquino nota che questo rimprovero pubblico di un inferiore al superiore fu lecito in ragione dell’imminente pericolo di scandalo concernente la fede (Summa Theologiae 2a 2ae, 33, 4 ad 2) e la “Glossa di Sant’Agostino” aggiunge che, in quell’occasione, «Pietro stesso diede l’esempio ai superiori di non sdegnare di essere corretti dai sudditi, quando capitasse loro di allontanarsi dalla giusta via» (ibid). Anche la legge della Chiesa ci costringe a ciò, poiché afferma che «i fedeli […]in modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, […] hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa» (Codice di Diritto Canonico, can. 212, § 2 e 3; Codice dei Canoni delle Chiese orientali, can. 15, § 3).
È stato dato scandalo alla Chiesa e al mondo, in materia di fede e di morale, mediante la pubblicazione di Amoris laetitia e mediante altri atti attraverso i quali Vostra Santità ha reso sufficientemente chiari la portata e il fine di questo documento. Di conseguenza, si sono diffusi eresie e altri errori nella Chiesa; mentre alcuni vescovi e cardinali hanno continuato a difendere le verità divinamente rivelate circa il matrimonio, la legge morale e la recezione dei sacramenti, altri hanno negato queste verità e da Vostra Santità non hanno ricevuto un rimproveroma un favore. Per contro, quei cardinali che hanno presentato i dubia a Vostra Santità, affinché attraverso questo metodo radicato nel tempo la verità del vangelo potesse essere facilmente affermata, non hanno ricevuto una risposta ma il silenzio.
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Santo Padre, il ministero petrino non Le è stato affidato perché imponga strane dottrine ai fedeli, ma perché Lei, quale servo fedele, custodisca il deposito fino al giorno della venuta del Signore (Lc 12; 1Tm 6). Aderiamo incondizionatamente alla dottrina dell’infallibilità papale come definita dal Concilio Vaticano I e pertanto aderiamo alla spiegazione che lo stesso concilio diede di questo carisma, la quale include la seguente dichiarazione: «[…] ai successori di Pietro è stato promesso lo Spirito Santo non perché per sua rivelazione manifestassero una nuova dottrina, ma perché con la sua assistenza custodissero santamente ed esponessero fedelmente la rivelazione trasmessa dagli apostoli, cioè il deposito della fede» (Pastor Aeternus, cap. 4). Per questa ragione, il Suo predecessore, il Beato Pio IX, lodò la dichiarazione collettiva dei vescovi tedeschi, i quali dichiararono che «l’opinione secondo cui il papa è “un sovrano assoluto in ragione della sua infallibilità” è basata su una comprensione completamente falsa del dogma dell’infallibilità papale»
1. Similmente, al Concilio Vaticano II, la Commissione Teologica mise in luce, in riferimento alla Costituzione Dogmatica sulla Chiesa, Lumen gentium, che i poteri del Romano Pontefice sono limitati in molti modi2.
Tuttavia, quei cattolici che non afferrano chiaramente i limiti dell’infallibilità papale sono condotti, mediante le parole e le azioni di Vostra Santità,in uno di due erroridisastrosi: o arrivano ad abbracciare le eresie che ora sono propagate o, coscienti che queste dottrine sono contrarie alla Parola di Dio, dubiteranno delle prerogative dei papi o le negheranno. Altri fedeli sono portati a mettere in dubbio la validità della rinuncia del Papa emerito Benedetto XVI. In tal modo, l’ufficio petrino, conferito alla Chiesa da Nostro Signore Gesù Cristo per il bene dell’unità della fede, è strumentalizzato al punto di aprire una strada all’eresia e allo scisma. Di più, notando che le pratiche ora incoraggiate dalle parole e dalle azioni di Vostra Santità sono contrarie non solo alla fede perenne e alla disciplina della Chiesa, ma anche alle dichiarazioni magisteriali dei suoi predecessori, i fedeli riflettono sul fatto che le dichiarazioni di Vostra Santità non possono avere un’autorità maggiore di quella dei papi precedenti; così l’autentico magistero papale soffre di una ferita che potrebbe non rimarginarsi presto.
Noi tuttavia crediamo che Vostra Santità possiede il carisma dell’infallibilità e la giurisdizione universale sui fedeli di Cristo, nel senso definito dalla Chiesa. Nella nostra denunciadiAmoris laetitia edi altri atti, parole e omissioni collegati ad essa, non neghiamo l’esistenza di questo carisma papale o il suo possesso da parte di Vostra Santità, dal momento che né Amoris laetitia né alcuna delle affermazioni che hanno contribuito a propagare le eresie insinuate da questa esortazione sono protette da quella divina garanzia di verità. La nostra correzione è necessitata dalla fedeltà agli insegnamenti papali infallibili che sono incompatibili con alcune dichiarazioni di Vostra Santità.
Come sudditi, non abbiamo il diritto di indirizzare a Vostra Santità quella forma di correzione mediante la quale un superiore minaccia o amministra la punizione a coloro che sono sottomessi a lui (cf. Summa Theologiae 2a 2ae, 33,4). Le rivolgiamo questa correzione, piuttosto, al fine di proteggere i nostri fratelli cattolici – e quelli fuori della Chiesa, dai quali la chiave della conoscenza non deve essere portata via (cf. Lc 11) – sperando di prevenire una diffusione
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l’orrore dell’Inferno

24 settembre 2011 – Spiegate l’orrore dell’Inferno a coloro che sono ciechi riguardo all’esistenza di Satana

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Mia amatissima figlia, perché l’uomo persiste nel negare l’esistenza dell’Inferno?
Molti dei Miei figli, che ritengono di essere di mentalità moderna, negano pubblicamente l’esistenza dell’Inferno, nel momento in cui proclamano la loro fede in Dio, l’Eterno Padre. Essi sviano i Miei figli quando usano il pretesto che Dio sia sempre Misericordioso. Convincendoli che andranno tutti in Paradiso essi, senza volere, diventano responsabili anche di coloro che seguono la loro dottrina imperfetta.
Satana esiste, e di conseguenza esiste anche l’Inferno. L’Inferno è il luogo dove Satana conduce quelle anime che gli mostrano fedeltà sulla Terra. Queste sono le anime che mettono da parte tutti i pensieri su Dio e promuovono l’accettazione degli atti malvagi nel mondo. In alcuni casi, le persone possono anche vendere le loro anime a Satana, in cambio di una vita di ricchezza, celebrità e potere. Molti, nel settore della musica, lo hanno fatto nel corso degli anni. Si riflette poco sul modo in cui essi fanno questo patto, molto spesso attraverso iniziazioni di gruppo eseguite tramite delle pratiche occulte.
Dall’altra parte ci sono coloro che vivono quella che essi considerano semplicemente, una vita piena di divertimenti e spensieratezza, in cui, bramano costantemente l’auto-gratificazione. Esse sono solo alcune delle anime, le quali, al loro arrivo presso le porte dell’Inferno, sono scioccate e scuotono la testa dall’incredulità per il destino che le attende. Non possono accettare di dover affrontare questo terrore, a causa delle loro opere. Hanno abusato della libertà data a loro sulla Terra, preferendo tutto ciò che offende Dio.
Figli Miei, vi prego di spiegare l’orrore dell’Inferno a coloro che sono ciechi, riguardo all’esistenza di Satana. Non importa se rideranno e lanceranno degli insulti verso di voi. È vostro dovere avvertirli del terrificante destino che attende ogni povera anima che finisce lì.
Gli atei, che sul loro letto di morte credono che la loro sofferenza finirà con il loro ultimo respiro, ora Mi ascoltino: per voi che negate l’Esistenza di Dio su questa Terra, sebbene la Verità vi sia stata rivelata durante la vostra vita, la vostra sofferenza tra le fiamme dell’Inferno sarà solo il principio della dannazione eterna. Voi, Mie povere anime che avete commesso il peccato mortale attraverso il vostro libero arbitrio, Mi respingerete. Vi siete invece scelti Satana. Egli vi attenderà dopo la morte. Io sarò introvabile, poiché da quel momento sarà troppo tardi per mostrarvi la Mia Misericordia.
Pregate, pregate tutti voi, così che insieme possiamo salvare tutti costoro. A Satana non dev’essere permesso di rubare le loro anime. AiutateMi a salvarle, mentre sono ancora in vita su questa Terra.
Il vostro amato Gesù

The Circle

24 settembre 2013 – Le quattro parti del mondo, a cui Mi riferisco, sono i quattro grandi imperi: gli Stati Uniti, la Russia, l’Europa e la Cina

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Mia amatissima figlia, le quattro parti del mondo, a cui Mi riferisco, sono i quattro grandi imperi: gli Stati Uniti, la Russia, l’Europa e la Cina. Tutte le profezie preannunciate coinvolgeranno queste potenze, attorno alle quali si verificheranno tutti gli sconvolgimenti nelle strutture religiose e politiche.
Siria ed Egitto, a causa dell’instabilità politica nei loro paesi, diventeranno i catalizzatori di una guerra più grande, che coinvolgerà le quattro grandi potenze. Ciascuna di queste potenze sarà collegata in modo da creare un regime unificato, che sarà usato per controllare la ricchezza mondiale e la popolazione.
La guerra religiosa sarà al centro di questo controllo ed i capi attualmente in carica nelle Mie Chiese Cristiane verranno sopraffatti e distrutti in preparazione della bestia, che controllerà tutti e quattro gli imperi.  A nessuno dei governanti, che sfidano la Parola di Dio o che cercano di distruggere i Suoi figli, sarà data da Dio l’autorità di prendere, con la forza, coloro i cui nomi sono scritti nel Libro della Vita. E mentre Io parlo dei Cristiani e della loro necessità di rimanere fedeli a Me, Io Mi riferisco anche ai Giudei, perché il loro protettore, l’Arcangelo Michele, veglierà su di essi e li aiuterà a resistere alla persecuzione che anch’essi, in qualità di popolo eletto di Dio, dovranno subire.
Il Piano di Dio è stato creato, e tutti gli angeli ed i santi in Cielo ora si preparano, per aiutarMi nella Mia Missione di unire tutti e proteggere coloro che Mi amano, dalla grande menzogna, che è stata creata per ingannare il mondo.  Mai prima d’ora la malvagità rispetto a Dio è stata coordinata dal genere umano, tanto quanto lo sia stata al giorno d’oggi.  Mai prima d’ora l’uomo mortale è stato capace d’infliggere così tanta sofferenza, attraverso la presa del potere, allo scopo di controllare, come fa in questo momento della storia. La grande persecuzione contro i figli di Dio, creata da Satana con il compiacente intento malvagio di uomini e donne affamati di potere, che occupano delle posizioni di grande responsabilità, si sta spiegando davanti ai vostri occhi. Eppure, molti di voi non riescono a vedere, perché siete stati ingannati.
Il vostro Gesù

“Correzione filiale a papa Francesco”


Una lettera di 25 pagine firmata da 40 sacerdoti e studiosi laici cattolici è stata spedita a Papa Francesco l’11 agosto. Per il fatto che non è stata ricevuta nessuna risposta dal S. Padre, la si rende pubblica quest’oggi, 24 settembre, Festa della Madonna della Mercede e di Nostra Signora di Walsingham. La lettera, che è aperta a nuovi firmatari, ora porta i nomi di 62 sacerdoti e studiosi cattolici provenienti da 20 nazioni, i quali rappresentano anche altri che però non hanno la necessaria libertà di parlare. La lettera ha un titolo latino: Correctio filialis de haeresibus propagatis (letteralmente, Correzione filiale in ragione della propagazione di eresie). In essa si dichiara che il papa, mediante la sua Esortazione Apostolica Amoris laetitia e mediante altri parole, atti e omissioni ad essa collegate, ha sostenuto 7 posizioni eretiche, riguardanti il matrimonio, la vita morale e la recezione dei sacramenti, e ha causato la diffusione di queste opinioni eretiche nella Chiesa Cattolica. Queste 7 eresie sono formulate dai firmatari in latino, lingua officiale della Chiesa.
Questa lettera di correzione ha 3 parti principali. Nella prima parte, i firmatari, in qualità di cattolici credenti e praticanti, spiegano perché hanno il diritto e il dovere di rivolgere una tale correzione al supremo pontefice. La legge stessa della Chiesa richiede che persone competenti non rimangano silenti quando i pastori della Chiesa disorientano il gregge. Ciò non comporta nessun conflitto con il dogma cattolico dell’infallibilità papale, dal momento che la Chiesa insegna che il papa deve attenersi a dei criteri ben precisi prima che le sue affermazioni siano considerate infallibili. Papa Francesco non si è attenuto a questi criteri. Egli non ha dichiarato che queste posizioni eretiche siano da essere considerate insegnamento definitivo della Chiesa o che i cattolici debbano crederle con un assenso di fede.  La Chiesa insegna che nessun papa può asserire che Dio gli abbia rivelato qualche nuova verità che sarebbe obbligatoria da credere per i cattolici.
La seconda parte della lettera è quella essenziale in quanto contiene la “Correzione” propriamente detta. In essa si redige una lista di passaggi di Amoris laetitia in cui si insinuano o si incoraggiano posizioni eretiche; quindi si fa una lista di parole, atti e omissioni di Papa Francesco i quali rendono chiaro, oltre ogni ragionevole dubbio, che questi desidera un’interpretazione dei suddetti passaggi da parte dei cattolici in un modo che, di fatti, è eretico. In particolare, direttamente o indirettamente, il papa ha permesso che si credesse che l’obbedienza alla Legge di Dio possa essere impossibile o indesiderabile e che la Chiesa talvolta dovrebbe accettare l’adulterio in quanto compatibile con l’essere cattolici praticanti.
La parte finale, con il titolo “Delucidazione”, espone due cause di questa crisi singolare. Una causa è il “Modernismo”. Teologicamente parlando, il Modernismo sostiene che Dio non ha consegnato verità definite alla Chiesa che essa deve continuare ad insegnare esattamente nello stesso senso fino alla fine del tempo. I modernisti ritengono che Dio comunichi al genere umano solo esperienze, sulle quali gli essere umani possono riflettere e così dichiarare cose varie circa Dio, la vita e la religione, ma tali dichiarazioni sono solo provvisorie, mai dogmi fissi. Il Modernismo fu condannato dal Papa S. Pio X all’inizio del XX secolo, ma riemerse durante la metà di questo secolo. La grande e continua confusione causata dal Modernismo nella Chiesa Cattolica obbliga i firmatari a descrivere il vero significato di “fede”, “eresia”, “rivelazione” e “magistero”.
La seconda causa della crisi è l’apparente influenza delle idee di Martin Lutero su Papa Francesco. La lettera mostra come Lutero, il fondatore del Protestantesimo, abbia idee su matrimonio, divorzio, perdono e legge divina che corrispondono a quelle che il papa ha promosso mediante parole, atti e omissioni. Si mette in evidenza anche la lode esplicita e senza precedenti attribuita da Papa Francesco all’eresiarca tedesco.
I firmatari non si azzardano a giudicare il grado di consapevolezza con il quale Papa Francesco ha propagato le 7 eresie elencate. Ma rispettosamente insistono che egli condanni queste eresie, da lui sostenute direttamente o indirettamente.
I firmatari professano la loro lealtà alla Santa Chiesa Romana, assicurano al Papa loro preghiera e chiedono la sua benedizione apostolica.